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  • 21 Gennaio 2026

Premiazione campioni nazionali e internazionali 2024 – LE FOTO

Foto di Mezzelani GTM 

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  • 8 Gennaio 2026

Le criticità dell’istituzione del nuovo CTR di Viterbo

In riferimento alle problematiche operative per il VDS e l’Aviazione Generale derivanti dalla istituzione del nuovo CTR militare di Viterbo – che interesserà un’assai vasta area laziale – l’Aero Club d’Italia ha manifestato al competente Ufficio dello Stato Maggiore Aeronautica le fondate preoccupazioni circa la forte limitazione (se non l’impossibilità ad operare), che le nuove restrizioni all’uso dello spazio aereo comporteranno per le attività di volo VFR e in particolar modo per quelle del VDS non avanzato.

AeCI ha proposto una serie di mitigazioni e flessibilità operative (corridoi di attraversamento; limite inferiore di alcune zone non inferiore a 1500 ft AGL).

L’Ufficio Generale Aviazione Militare e Meteorologia dello SMA ha assicurato attenzione alle tematiche segnalate e, di intesa, si è concordato un incontro con ENAC, ENAV e AeCI per cercare soluzioni operative che non penalizzino le realtà aeronautiche presenti sul territorio.

Dopo l’incontro con gli operatori locali che si terrà presso il Comando dell’aeroporto militare di Viterbo in data di domani, si procederà ad una riunione di sintesi tra i soggetti istituzionali menzionati per contemperare le esigenze della Forza Armata e quelle delle attività del volo civile.

Il Presidente

Avv. Stefano Arcifa

Roma, 8 gennaio 2026

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  • 3 Gennaio 2026

Addio ad Andrea Ponzoni, giovane istruttore dell’Aero Club Monte Cornizzolo

L’Aero  Club d’Italia piange la scomparsa di Andrea Ponzoni, 37enne e appassionato membro dell’Aero Club Monte Cornizzolo, dove alcuni mesi fa aveva conseguito, con il massimo dei voti, il titolo di istruttore di volo. Andrea ha perso la vita il 1 gennaio a seguito di un tragico incidente in parapendio, avvenuto durante un’ascesa dal monte Cornizzolo, organizzata con alcuni amici per salutare il nuovo anno.  

Riceviamo e pubblichiamo il ricordo di Dario Frigerio, uno degli istruttori che lavorava con Andrea Ponzon: “Il Ponz era il mio migliore amico, e già il fatto che lo chiamassimo tutti “IL Ponz” con l’articolo, dice tutto. Noi avevamo uno slang tutto nostro, un linguaggio parallelo. Ogni persona aveva un soprannome e ad un certo punto abbiamo iniziato a dare soprannomi anche alle cose.
Quando arrivi a quel livello, vuol dire che sei messo male… oppure che sei molto amico di qualcuno. Noi eravamo messi male, insieme.
Una delle cose che mi mancherà di più saranno le mattine di ogni weekend. Quando lavoravamo insieme, qualunque cosa dovessimo fare, c’era una regola non scritta:
mezz’ora di colazione. Sempre. Erano le sei del mattino. E lui sorrideva.
Il Ponz era perennemente in anticipo, talmente in anticipo che spesso, quando arrivavo in anticipo io, lui aveva già preparato tutto. Atterraggio pronto. Tavolo e sedie a posto. Centro, anche detto “la carogna” ben posizionato. Lui era lì, come se mi stesse aspettando da mezz’ora — perché probabilmente era così. E lui sorrideva.
Non lo faceva per efficienza. Lo faceva perché gli importava. Perché per lui l’amicizia era anche questo: fare qualcosa per l’altro, senza dirlo, senza farlo pesare, senza aspettarsi niente in cambio. Era il suo modo di dire “ci sono”.
Il Ponz non era uno che faceva grandi discorsi. Ma se c’era da esserci, c’era. Se c’era da ridere, rideva. Se c’era da lavorare alle sei del mattino… sorrideva. E sì, continueremo a sospettare che non fosse del tutto normale. Oggi fa male perché manca.
Manca una presenza, mancherà un’abitudine, uno slang che ora non parlerò più nello stesso modo. Ma chi ha conosciuto il Ponz sa che uno come lui non sparisce davvero.
Resta nei ricordi, nelle battute, nei soprannomi detti quasi per riflesso. Resta in quella mezz’ora di colazione che, in qualche modo, continuerà ad esistere.
Ciao Ponz. Grazie per essermi amico, per le risate e per tutte le volte in cui sei arrivato prima di me. Anche oggi, probabilmente, sei arrivato in anticipo. Mi mancherai”. 

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  • 16 Dicembre 2025

Una borsa di studio in memoria di Giorgio Porta

Giorgio Porta, campione di generosità e competenza aeronautica, già Presidente dell’Aero Club Como per due mandati, forza propulsiva della Protezione Civile, colonna fondatrice dell’Aerosoccorso,  si spegneva il 1 dicembre del 2024, dopo una vita spesa all’insegna dello sport, dell’accoglienza e del volo. Ora l’Aero club Como ha deciso di istituire una borsa di studio intitolata alla sua memoria. 

L’annuncio è arrivato il 14 dicembre durante la tradizionale cena per la consegna delle aquilette e lo scambio degli auguri di Natale, durante la quale il club comasco ha annunciato il bando, destinato a due candidati – ragazzi e ragazze tra i 15 e i 24 anni, iscritti a scuole superiori, accademie, università o scuole di volo – a cui andranno 3.000 euro a testa: un‘opportunità importante che li potrà aiutare a completare il loro PPL idro, o qualora non conoscessero ancora gli idrovolanti, potrebbe spronarli a prenderne l’abilitazione.

L’iniziativa, come spiegato dal presidente di Aero Club Como Enrico Guggiari, nasce dalla volontà di portare avanti l’eredità di Giorgio Porta che, nei giovani, credeva moltissimo: “Li considerava una risorsa da far crescere e mettere in condizione di esprimersi, valorizzando il dialogo e l’ascolto. Con progetti e iniziative sociali li incoraggiava a diventare protagonisti attivi, capaci di realizzare insieme ciò che da soli non sarebbe stato possibile. La sua fiducia nelle nuove generazioni e nella forza del gruppo resta una delle eredità più significative del suo impegno.” 

Ad inizio 2026, il bando verrà pubblicato sul sito, diffuso tra le accademie e scuole di volo ed istituti tecnici. L’esito delle selezioni verrà annunciato in occasione della cena di premiazione del prossimo Gran Premio dei Sei Laghi – Trofeo Villa d’Este, il 12 settembre 2026. Tutti gli interessati saranno chiamati ad inviare il proprio curriculum, lettera motivazionale ed eventuali lettere di referenze a info@aeroclubcomo.it.

La borsa di studio è solo l’ultimo dei tributi dedicati alla figura di Giorgio Porta, a cui l’Aero club d’Italia ha intitolato lo scorso 15 novembre l’Aula Federale della sede di Roma. “Giorgio” – ha spiegato in quell’occasione il presidente Stefano Arcifa – “è una persona che deve continuare ad essere un riferimento per tutti i Club e per tutti i Presidenti, esempio per tanti di noi nella dedizione ai nostri Club, ai propri Associati, nella crescita dei valori che noi rappresentiamo, nella competenza nell’udire estrema, che ha diffuso, portando del bene a tutto il nostro contesto”.


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  • 10 Dicembre 2025

Calendario manifestazioni Aeree 2026

Di seguito il calendario delle manifestazioni aeree 2026 alle quali parteciperanno le frecce tricolore:

Copia di CALENDARIO DA PUBBLICARE 2026aggiornato al 27 gennaio.xls

 

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  • 15 Novembre 2025

“Regole chiare per un nuovo Aeci per non lasciare indietro nessuno”

“Si cambia nella direzione corretta, senza lasciare indietro nessuno”. Questa la linea di indirizzo tracciata dal presidente dell’Aero Club d’Italia nel corso della 93esima Assemblea nazionale, che ha visto riunirsi oggi a Roma i presidenti degli Aero club locali. 

Durante i lavori Arcifa oltre a certificare lo stato di salute di Aeci, ha sottolineato la necessità di incentivare chi svolge attività negli aeroporti minori. 

Il presidente è poi tornato sulla questione della revisione delle norme che regolano l’accesso al volo VRF: “Gli spazi aerei sono un bene comune, nessuno se ne può appropriare, a cominciare dall’aviazione commerciale”. 

Grande impegno anche sul fronte delle competizioni sportive, dopo gli straordinari risultati ottenuti nel 2025, tanto dai piloti paralimpici quanto dalla nazionale di deltaplano, capace di conseguire, ad Ager, il suo ottavo mondiale consecutivo.

Tanti anche i progetti per il futuro, soprattutto per avvicinare i ragazzi al volo: “Vogliamo organizzare un raduno dell’Aero club d’Italia, a Castiglion del Lago, sul lago Trasimeno: vogliamo coinvolgere innanzitutto le scuole di volo, per confrontarci sui metodi di istruzione dei ragazzi. Questo è il punto nodale della nostra missione”. 

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Team ITA-1 alla Gordon Bennett 2026: l’Italia in volo da Gladbeck

Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 agosto, Team ITA-1 si è preparato ad affrontare la 69ª Coupe Aéronautique Gordon Bennett, la più antica e prestigiosa competizione aerostatica internazionale riservata ai palloni a gas.

La partenza da Gladbeck, in Germania, è stata preceduta da giorni di preparazione, controlli tecnici e briefing, oltre che da una lunga attesa legata alle condizioni meteorologiche. La pioggia e l’evoluzione del meteo hanno infatti richiesto il rinvio del lancio fino all’individuazione di una finestra adeguata allo svolgimento della gara in sicurezza.

A rappresentare l’Italia a bordo del pallone D-OTLI sono stati Leonid Tiukhtyaev e Paolo Arizzi, inseriti con il numero 9 nella sequenza di lancio.

A supportare l’equipaggio da terra, Katerina Radaeva, Andrea Canova, Giancarlo Gallesio e Simone D’Ascenzi, impegnati nelle attività di assistenza e coordinamento durante la competizione.

La Gordon Bennett si distingue per una formula tanto essenziale quanto impegnativa: vince il pallone capace di raggiungere la maggiore distanza in linea retta dal punto di partenza. Non esiste quindi un percorso prestabilito. Sono il vento, la quota, le condizioni meteorologiche e le scelte strategiche dei piloti a determinare la direzione e la durata di ciascun volo.

Una sfida che può protrarsi per giorni e condurre gli equipaggi attraverso centinaia o migliaia di chilometri, mettendone alla prova esperienza, capacità di navigazione, resistenza e gestione delle risorse disponibili.

La partenza ha assunto un significato ancora più particolare per Paolo Arizzi, che il 28 agosto ha festeggiato il proprio compleanno a Gladbeck, a poche ore dall’inizio di una delle competizioni più affascinanti dell’aerostatica mondiale.

Con il numero 9 e i colori italiani, Team ITA-1 ha portato ancora una volta l’Italia nel cielo della Gordon Bennett, in una sfida nella quale ogni decisione può cambiare il corso del viaggio.

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